In tema di responsabilità professionale dell'avvocato è onere del cliente dimostrare non solo di aver subito un danno ma anche che il pregiudizio sia ricollegabile alla insufficiente inadeguata o negligente attività del legale o alla sua difettosa prestazione professionale. E' necessario accertare che gli effetti di una diversa attività sarebbero stati più vantaggiosi per l'assisti non potendo presumersi dalla sola negligenza dell'avvocato che tale sua condotta abbia n ogni caso arrecato un danno come pure, in caso di omesso svolgimento di una attività professionale va provato non solo il danno subito ma anche il nesso eziologico tra esso e la condotta del professionista, in quanto non sussiste alcuna diversità tra inesatto adempimento e mancato adempimento. Tuttavia ai fini dell'accertamento di tale responsabilità è sufficiente che sussista la mera probabilità che una corretta attività del professionista avrebbe comportato l'esito vittorioso della causa.

Tribunale di Roma sentenza n. 13373/06