Giurisdizione
Spetta al giudice ordinario conoscere delle controversie in cui la P.A. agisca come privato


 

Deve essere proposta innanzi al giudice ordinario la domanda diretta ad ottenere il  risarcimento del danno  causato - nel caso di specie - al titolare di un’attività  imprenditoriale incisa dall’abnorme dilatazione dei tempi nell’esecuzione di un’opera pubblica. Infatti, a seguito della sentenza della Corte cost. (n. 204/2004)  che ha riconosciuto l’illegittimità dell’art. 34, D.Lgs. n. 80/1998 (nel testo modificato dall’art. 7, L. n.  205/2000) in relazione alle ipotesi ivi contenute  di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, si configura la competenza del giudice ordinario ogni volta che il comportamento della pubblica amministrazione risulti spogliato da ogni interferenza con un  suo atto autoritativo, ossia quando questo non sia  suscettibile di connettersi ad un atto o provvedimento amministrativo  non potendosi reputare neppure mediatamente  espressione di un potere autoritativo o quando l’atto o il provvedimento di cui sia esecuzione la condotta dell’amministrazione non costituisca  oggetto del giudizio, per farsi valere nel giudizio l’illiceità della condotta del soggetto pubblico  suscettibile di incidere sull’incolumità e sui  diritti patrimoniali del terzo. 
In questi casi il giudice ordinario  non può soltanto accertare accertare gli obblighi  dell'Amministrazione condannanola  al risarcimento del danno, ma può anche pronunciare condanna di essa ad un facere specifico, senza violazione del limite interno  delle sue attribuzioni giurisdizionali.

 
 

Cassazione civile Sentenza, Sez. SS.UU., 18/10/2005, n. 20123