RESPONSABILITA' EXTRACONTRATTUALE
Diritto al risarcimento per danno non patrimoniale al convivente more uxorio solo se vi è la prova della stabilità del legame e dell'asistenza materiale e morale


 

Colui che chiede il risarcimento dei danni  derivatigli quale vittima secondaria, dalla lesione  materiale cagionata alla persona con cui convive,  dalla condotta illecita del terzo  deve dimostrare l'esistenza e la portata  dell'equilibio affettivo e patrimoniale con questa instaurato, provando l'esistenza di una comunione di vita e di affetti, con vicendevole  assistenza materiale e morale  tale da poter essere assimilata alla convivenza  stabilita dal legislatore per i coniugi, presupposto per la sussistenza del vulnus ingiusto.

     
 

Cassazione civile Sentenza, Sez. III, 29/04/2005, n. 8976