:: RESPONSABILITA' MEDICA
Lo "stato della tecnica" esistente al momento dell'intervento chirurgico non vale a escludere la colpa.


 

La straordinarietà di un intervento chirurgico e lo stato della tecnica esistenti al momento dell'esecuzione non valgono ad escludere la colpa del chirurgo: l'affermazione è in sé apodittica e priva di pregio.
E' questo l'importante principio affermato dalla Suprema Corte in materia di responsabilità medica.
In sostanza è ammissibile la perizia sulle condizioni del paziente laddove queste consentano di accertare la presenza di disturbi funzionali irreversibili che non erano presenti prima dell'intervento.
Ancora, in relazione a particolari tipologie di interventi, quali quelli estetici, la bontà dell'esecuzione chirurgica può spesso essere apprezzata solo dopo alcuni anni.


 

Cassazione civile Sentenza, Sez. III, 14/06/2005, n. 12747